Il canto della driade
Il canto della driade


mercoledì, giugno 23, 2004
 

...Improvvisa mi coglie

l'abitudine d'averti...

Cantato da Anuska | 18:44 | commenti (2)


martedì, maggio 25, 2004
 

Di nuovo mi affretto

ad accostare le finestre

per nascondermi di nuovo

dietro i vetri silenziosi

che riflettono soltanto

ombre di poesia.

Cantato da Anuska | 22:01 | commenti


sabato, maggio 22, 2004
 

Se e' una lettera scritta per me

non strapparla davanti ai miei occhi.

Se e' un quadro dipinto per me

non bruciarlo davanti ai miei occhi.

Non nasconderti, non scappare

se quella e' una lacrima per me.

Lascia che io la veda nascere

e correre a sussurrarmi il tuo amore.

Non lasciare che muoia

su un cuscino davanti ai miei occhi.

Cantato da Anuska | 17:13 | commenti (2)


mercoledì, maggio 19, 2004
 

Cammino di fretta su una strada di cui ancora non vedo la fine.

Solo un bosco davanti a me, e nell'aria il suono di acqua che corre nel buio.

Ho incontrato un contadino su questa strada, dice che il paese non è lontano.

Al di là del fiume, e il fiume al di là del bosco.

Mi ha portato a casa sua, sua moglie mi ha offerto un pasto caldo e un giaciglio sicuro.

Ma già domattina li saluterò di buon'ora e mi rimetterò sulla mia strada silenziosa per il paese al di là del bosco.

Cantato da Anuska | 22:14 | commenti (3)


lunedì, maggio 03, 2004
 

E poi i loro occhi.

Occhi di fratelli e sorelle nascosti.

Cantato da Anuska | 18:27 | commenti (4)


sabato, maggio 01, 2004
 

Sono tornata. Di nuovo è successo e di nuovo è finito.

E' tornata, la mia Signora, e mi ha chiamata da lontano.

Ma non voleva aspettare.

E io l'ho seguita.

Ho corso fino a perdere il fiato per raggiungerla.

Ma lei mi ha sorriso soltanto un istante, e poi mi ha cacciata.

Di nuovo l'ho odiata in quell'istante.

Ma lei sa che il mio amore per lei continua a cercarla senza sosta.

La mia Signora sa che le basterà una parola perchè io abbandoni di nuovo tutto per seguirla.

Cantato da Anuska | 19:04 | commenti (1)


mercoledì, aprile 21, 2004
 

- Per la serie "Anche le driadi nel loro piccolo si incazzano"-

Apri un giornale qualsiasi, sarà quasi impossibile non trovare un articolo sulla "paura del diverso", più o meno esplicito.

Paura del diverso. Ecco cosa mi fa incazzare.

Me lo spiegate per favore cosa è diverso? Diverso da chi?

Da un giornalista che si crede al centro del mondo? O da una società che si crede al centro del mondo?

O da una società che piazza il suo ideale al centro del mondo e ci si nasconde dietro?

E allora me lo dite chi sono gli uguali?

Gli uguali saranno uomini e donne bianchi, perchè gli altri colori sono altri.

Cristiani, perchè le altre religioni e culture sono altre.

Possibilmente con famiglia secondo tutti i crismi, perchè una famiglia di fatto, o una famiglia allargata, sono famiglie diverse.

Sani, perchè i malati sono diversi.

Reddito medio, perchè i poveri sono diversi.

Che vestono in modo sobrio, perchè un punk o un dark sono diversi.

Corporatura media, perchè obesi e anoressici sono diversi.

Perchè su poveri e malati leggi i servizi sui settimanali, perchè obesi e anoressici ti giri a guardarli per strada, perchè un punk lo vedi e ti dici che se tua figlia torna a casa conciata così non esce più.

Inizio a pensare che avere paura del diverso significhi avere paura del mondo intero al di fuori di noi stessi. Perchè io di persone normali temo di non conoscerne poi molte.

Anzi nemmeno io sono normale.

Sono stata cicciottella e quasi scheletrica, cristiana non sono e quando mi va il mio look fa ciao ciao alla sobrietà.

E allora iniziate a scrivere articoli sulla paura di noi stessi.

 

Cantato da Anuska | 18:54 | commenti (3)


domenica, aprile 18, 2004
 

Il Sole si è di nuovo nascosto dietro al cielo. All'improvviso.

Adoro la primavera.

Forse per il cinguettio tra le foglie, che canta ogni istante sospeso tra inverno e estate.

Forse per il profumo dell'aria che riversa fiori in ogni tuo respiro.

O forse anche un po' perchè ci assomigliamo, io e la primavera.

Dal buio alla luce in un istante, e poi di nuovo nuvole che bevono ogni raggio di Sole, quando meno te lo aspetti, senza un perchè.

Ha sempre gli occhi dolci il cielo di primavera, anche quando piange.

Cantato da Anuska | 14:00 | commenti (2)


mercoledì, aprile 14, 2004
 

Sono tornata, e mi guardo alle spalle.

Non ti lascia scappare facilmente, il respiro del deserto.

Ti insegue con il suo profumo di cardamomo e il suo sapore di menta.

Con il fumo dei narghilè e le voci che all'alba si alzano dai minareti.

E prima o poi ti porterà di nuovo con se.

Cantato da Anuska | 00:31 | commenti (2)


giovedì, aprile 08, 2004
 

Sono settimane che passo le mie giornate a rincorrere le nuvole.

Non sono sparita, ero da qualche parte con gli occhi al cielo.

Ma ora la mia nuvola è arrivata.

Perciò signori miei, io salto su e scappo via.

E quando tornerò forse mi vedrete un po' più spesso...finchè non ricomincerò a rincorrere nuvole...

Cantato da Anuska | 08:16 | commenti (2)